CALCOLO IRPEF

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questa pagina è a vostra disposizione una semplicissima utility per il calcolo automatico dell' IRPEF da inserire nei modelli per la dichiarazione dei redditi 2013 relativa al periodo d'imposta 2012.
I riferimenti "RN..." riportati sulla sinistra di ciascuna rigo si riferiscono ai quadri dei modelli Unico e Unico-Mini.
Per calcolare il reddito imponibile (rigo RN4) e l' Irpef Lorda (rigo RN5) basta inserire il reddito complessivo (rigo RN1, colonna 5) e gli oneri deducibili (RN3).
L'utility eseguirà automaticamente il calcolo dell'Irpef lorda in base agli scaglioni d'imposta previsti per legge, evidenziando anche lo sviluppo completo del calcolo.
Inserendo inoltre il "totale detrazioni d'imposta" (rigo RN22) e il "totale altre detrazioni e crediti d'imposta" (rigo RN25) l'utility calcolerà l'imposta netta da inserire nel rigo RN26.

Oltre che come piccolo ausilio per la compilazione della dichiarazione dei redditi il calcolatore può essere utile per avere un'idea di quanto incide complessivamente l'IRPEF su un qualsiasi reddito; per questo scopo l'utility visualizza anche l'incidenza in percentuale dell'imposta lorda e netta sul reddito complessivo.

 

NOTE

- se il reddito è formato soltanto da redditi di terreni e fabbricati per un importo complessivo non superiore a 500 euro l'imposta non è dovuta;
- gli importi inseriti e l'imposta calcolata sono sempre arrotondati all'euro superiore o inferiore come indicato dall'Agenzia delle Entrate;
- il calcolatore accetta anche importi con le migliaia separate dal punto.
- utilizzate la virgola come separatore dei decimali.

L'applicazione può essere utilizzata anche laddove si presenti la necessità di calcolare l'imposta in base agli scaglioni, come ad esempio nei passaggi intermedi necessari per determinare l'imposta lorda (RN5) in presenza di compensi per attività sportiva dilettantistica, oppure in caso di agevolazione "ACE", come descritto qui di seguito.

Attività Sportiva Dilettantistica
Se avete percepito compensi per attività sportive dilettantistiche, l'Irpef lorda (RN5) va calcolata in questo modo:
1. Sommare all'importo del rigo RN4 l'importo del rigo RL22 colonna 1.
2. Calcolare l'Irpef corrispondente alla somma ottenuta al punto 1 (utilizzate ad es. questa applicazione inserendo zero nei campi relativi agli oneri e alle detrazioni).
3. Calcolare separatamente l'Irpef sull'importo del rigo RL22 colonna 1.
4. Sottrarre l'imposta calcolata al punto 3. dall'imposta calcolata al punto 2. ed inserire la differenza nel rigo RN5.

Agevolazione ACE
Per i titolari di reddito di impresa che hanno compilato il rigo RS37 del quadro RS (deduzione per capitale investito proprio), l'imposta lorda viene calcolata nel seguente modo:
1. Sommare al reddito imponibile (RN4) l'importo del rigo RS37 colonna 10.
2. Calcolare l'Irpef corrispondente alla somma ottenuta al punto 1.
3. Calcolare separatamente l'Irpef sull'importo del rigo RS37 colonna 10.
4. Sottrarre l'imposta calcolata al punto 3. dall'imposta calcolata al punto 2. ed inserire la differenza nel rigo RN5.

 

Versamenti Irpef

Il versamento dell'IRPEF si effettua con il modello F24.
Le scadenze per i versamenti del saldo e del primo acconto Irpef risultanti dalla dichiarazione sono:
- scadenza ordinaria: il 16 giugno di ogni anno.
- scadenza straordinaria: il 16 luglio con maggiorazione dello 0,4%.
I versamenti del saldo e del primo acconto e possono essere versati in un'unica soluzione o rateizzati.
Il secondo acconto (scadenza 30 novembre di ogni anno) va sempre versato in un'unica soluzione.
In caso di pagamento rateale, sulle rate successive alla prima, sono dovuti gli interessi nella misura prevista dalla normativa vigente.
Nel caso in cui il versamento dell'imposta non sia stato effettuato, sia stato effettuato in misura insufficiente o tardivamente rispetto alla scadenza, il contribuente deve versare (oltre l'imposta) anche gli interessi legali e la sanzione prevista.
La sanzione è ridotta al 2,5% in caso di versamento entro 30 giorni dalla scadenza stabilita ed al 3% entro un anno dalla scadenza stabilita.

Arrotondamenti

Un chiarimento sulle modalità di arrotondamento degli importi.
Gli importi calcolati nei modelli di dichiarazione fiscale (730, Unico ecc.) devono sempre essere arrotondati all'euro secondo la consueta regola: all'euro superiore se la parte decimale è maggiore o uguale a 50 centesimi, all'euro inferiore se è minore di 50 centesimi.
Ad esempio: 1200,50 diventa 1201,00 e 1200,49 diventa 1200,00.
Anche gli importi inseriti nei modelli devono essere preventivamente arrotondati: ad esempio per dichiarare un canone di locazione libero per un importo di 7237,00 euro bisogna inserire nel quadro RB la parte assoggettabile all'irpef che è pari all'85% dell'importo stesso; il valore ottenuto è 6151,45 che va arrotondato a 6151,00 prima di essere inserito in dichiarazione.
Viceversa, se l'importo scaturisce da un calcolo successivo alla dichiarazione (ad esempio dal calcolo dell' acconto Irpef, dalla rateazione o dal calcolo delle sanzioni) l'arrotondamento deve essere effettuato con due cifre decimali al centesimo superiore o inferiore.
In altre parole possiamo dire che:
1) se gli importi da inserire nel modello F24 provengono direttamente dalla dichiarazione dei redditi vanno lasciati arrotondati all'euro.
2) se gli importi invece sono oggetto di ulteriori calcoli prima di essere inseriti nel modello F24 si arrotonda al centesimo di euro.

Presenza agevolazione ACE

Se siete titolari di reddito di impresa ed avete compilato il relativo rigo del quadro RS, denominato "Deduzione per capitale investito proprio" e relativo all' agevolazione ACE, è necessario calcolare l'imposta lorda secondo le istruzioni seguenti:
1) sommate al reddito imponibile (rigo RN4) quello indicato nella colonna 10 (rendimenti totali) del rigo ACE;
2) calcolate con questa utility l'imposta corrispondente alla somma ottenuta (potete inserire tale somma nel primo campo della maschera);
3) calcolate, sempre con questa utility, l'imposta corrispondente all'importo indicato nel rigo RS37, colonna 10.
4) sottraete dall'IRPEF lorda calcolata al passo 2) quella calcolata al passo 3);
5) indicate la differenza così calcolata nel rigo RN5.

 Il Modello 730

Il modello 730 è riservato ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati ed è stato introdotto nel 1992 con l'obbiettivo di semplificare e velocizzare i rimborsi delle imposte a credito per queste categorie di contribuenti che altrimenti divrebbero attendere tempi assai più lunghi.
Il modello 730 può essere presentato gratuitamente al datore di lavoro o all'ente che eroga la pensione (sostituti d'imposta) oppure a pagamento tramite i cosiddetti CAF (centri di assistenza fiscale) ed i professionisti abilitati.
I lavoratori dipendenti che percepiscono altri redditi devono utilizzare il modello "Unico".
La trasmissione del modello 730 da parte dei sostituti di imposta avviene esclusivamente in via telematica.

 Il Modello Unico

Il modello "UNI.CO." (Modello di dichiarazione Unificato Compensativo) serve per presentare più dichiarazioni fiscali.
Esistono varie tipologie di Modello Unico:
Il Modello Unico PF e PF Mini (*) per le persone fisiche,
Il Modello Unice SC per le Società di Capitali,
Il Modello Unice SP per le Società di Persone,
Il Modello Unice ENC per gli Enti non Commerciali.
(*) Il modello Unico PF Mini serve per agevolare i contribuenti che, non potendo avvalersi del modello 730, presentano tuttavia situazioni meno complesse dal punto di vista della dichiarazione dei redditi.
Il Modello Unico è suddiviso in 3 "Fascicoli" numerati, ciascuno dedicato a particolare tipologie di reddito.
Ogni fascicolo è suddiviso in "Quadri" identificati da una coppia di lettere (es: RB = redditi da fabbricati, RC = redditi da lavoro dipendente, RN = calcolo dell'IRPEF), ed ogni quadro contiene più "Righe" numerate con la sigla del quadro di appartenenza (es: RN1, RN3, RN4 etc.); una stessa riga può contenere più valori, nel qual caso si parla di "Colonne" (es: RN1 Col.1 oppure RN1 Col.5)
I soggetti cosidetti 'esenti' per tipologia e/o fascia di reddito non sono tenuti a presentare il modello unico.

 

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