CALCOLO ACCONTO IRPEF

    

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Applicazione per il calcolo dell'acconto Irpef da versare nel 2013.
Per calcolare l'acconto Irpef inserisci il valore dell'Irpef Netta che risulta dalla dichiarazione dei redditi e clicca sul bottone [Calcola].
Per quanto riguarda il Modello Unico inserisci il valore del rigo RN33(DIFFERENZA).
Una volta effettuato il calcolo, i codici tributo da utilizzare per il versamento con il modello F24 sono visualizzati nella prima colonna sulla sinistra.
Se una scadenza cade di sabato o in un giorno festivo viene indicato il primo giorno lavorativo successivo.
Per ciascuna rata di acconto calcolata è disponibile inoltre il bottone per inserire la scadenza direttamente in Google Calendar.

 

Acconto e Saldo Irpef: quando si versano

Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche, l' importo dell' Irpef a saldo che risulta dal modello UNICO PF e l' eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 16 giugno dell'anno in cui si presenta la dichiarazione.
E' possibile versare sia il saldo che la prima rata dell'acconto entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%.
La scadenza per l'eventuale seconda o unica rata dell' acconto Irpef è invece il 30 novembre.

 

 Per il 2013 le scadenze sono 

Il 17 giugno per il saldo e il primo acconto (il 16 giugno è domenica) e il 2 dicembreper il secondo o unico acconto (il 30 novembre è sabato, il 1° dicembre è domenica) .

 

 

PROROGA DEI VERSAMENTI per GLI STUDI di SETTORE

Il Ministero delle Finanze, con il comunicato n. 94 del 13 giugno 2013 ha prorogato all'8 luglio 2013 la scadenza ultima per il versamento senza maggiorazione delle imposte Irpef, Ires, Cedolare Secca, Ivie e Ivafe, per i soli contribuenti che esercitano attività per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.
La scadenza con maggiorazione dello 0,40 % slitta al 20 agosto 2013 per effetto della sospensione dei versamenti prevista per legge dal 1° al 20 agosto di ogni anno.
Per i contribuenti non interessati dalla proroga l'acconto Irpef deve essere versato entro il termine canonico indicato da questa applicazione.
Per maggiori informazioni sulla proroga leggi l'articolo pubblicato.

 

Come si versano

Tutti i contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi con il modello UNICO devono versare le imposte utilizzando il modello F24.
I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:

4001:

Irpef – Saldo

4033:

Irpef – Acconto prima rata

4034:

Irpef – Acconto seconda rata o unica soluzione

 

Quando è dovuto l'acconto Irpef

L'acconto Irpef è dovuto se l'imposta dovuta in un determinato anno (riferita, quindi, all'anno di imposta precedente), al netto di tutte le detrazioni, dei crediti d'imposta, delle ritenute e delle eccedenze, èsuperiore a 51,65 euro.
Con riferimento al Modello Unico, per stabilire se l'acconto Irpef è dovuto o meno, occorre controllare l'importo indicato nel rigo RN33 DIFFERENZA.
Dal momento che gli importi indicati in dichiarazione sono semprearrotondati all'euro superiore o inferiore, l'acconto è dovuto solo se l'importo del rigo RN33 è maggiore o uguale a € 52.

 

Come si calcola

L'acconto Irpef può essere determinato con il metodo storico o con ilmetodo previsionale.

Metodo Storico

Con il metodo storico, che è peraltro il più diffuso, l'acconto viene calcolato sulla base dell'imposta relativa all'anno precedente (ovvero quella indicata nella dichiarazione).
Per quanto riguarda l'Irpef l'acconto è pari al 99% dell'imposta dovuta e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell'importo:

 

- versamento unico, entro il 30 novembre, se l'acconto non supera 257,52 euro.
- due rate, se l'acconto è pari o superiore a 257,52 euro:
  1) la prima rata pari al 40% entro il 16 giugno (insieme al saldo),
  2) la seconda rata (il restante 60%) entro il 30 novembre.

Metodo Previsionale

E' possibile determinare l'acconto in base al reddito che si prevede per l'anno in corso.
Per non incorrere nelle sanzioni (con relativi interessi) in caso di acconto insufficiente, si consiglia di avvalersi di questa possibilità con molta attenzione, ad esempio quando si prevedono minori entrate o maggiori deduzioni o detrazioni di imposta per l'anno in corso, (spese mediche di una certa entità, interventi di risparmio energetico, riscatto degli anni di laurea, nuovi versamenti per la pensione integrativa ecc.).

 

Rateizzazione

Il saldo Irpef e la prima rata di acconto possono essere versati in rate mensili mentre l' acconto di novembre deve essere pagato in unica soluzione.
In ogni caso, il versamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre.

 

Arrotondamenti

L'Agenzia delle Entrate ricorda che gli importi delle imposte che scaturiscono direttamente dalla dichiarazione devono essere versati arrotondati all' unità di euro, così come determinati nella dichiarazione stessa.
Se, invece, l'ammontare indicato in dichiarazione deve essere successivamente elaborato (ad esempio per calcolare acconti orateazioni) prima di essere versato, si applica la regola generale dell' arrotondamento al centesimo di euro (es. euro 10.000,752 arrotondato diventa euro 10.000,75; euro 10.000,755 arrotondato diventa euro 10.000,76; euro 10.000,758 arrotondato diventa euro 10.000,76) trattandosi di importi che non si indicano in dichiarazione ma direttamente nel modello di versamento F24.

 

 

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